Pages: 148, cm 21.5x30.5, italian, Collezioni Modenesi Publisher.
Secondo qualcuno, il vino si giudica per quello che è, ma l'aceto balsamico per quello che sarà. Prodotto con mosto ricavato da acini scelti di Trebbiano di collina, un'uva bianca molto tardiva che produce un grappolo di media grandezza ("Trebbian di Dio, dolce e rodente", lo definisce Alessandro Tassoni nelle ottave de "La Secchia Rapita"), quest'elisir di cucina, retaggio antico di una nobilissima tradizione modenese e reggiana, rappresenta uno dei prodotti più singolari dell'apprezzata eno-gastronomia fra Crostolo e Panaro.
Ne bastano poche gocce per condire meravigliosamente multicolori insalate miste, per insaporire frittate d'ogni natura (soprattutto una a base di cipolle), per impreziosire le carni bovine e suine del tradizionale bollito e dell'arrosto. Insomma, per esaltare i sapori di tutte le carni, le verdure e anche i frutti cui può essere accostato.
E' una vera fortuna che ne basti anche una piccola quantità per ottenere eccellenti risultati gastronomici. L'unico "difetto" di questo prezioso liquido, denso e color del legno antico, è il prezzo.
Quando è invecchiato, costa tanto oro quanto pesa. Se ha soggiornato alcune decine d'anni in una panciuta botticella di legno di rovere o di ginepro, può arrivare a costare anche un milione al litro.
Sandro Bellei
Ha 59 anni. Vive e lavora a Modena, Ha frequentato la Facoltà di Scienze politiche presso le Università di Firenze e di Pavia, che ha poi abbandonato per dedicarsi al giornalismo, professione nella quale ha mosso i primi passi all'inizio degli anni 60. È giornalista professionista dal 1969. Ha lavorato per "il Resto del Carlino" a Modena, Bologna, Rovigo, Padova e Pesaro. Dal 1981 è stato capo servizio della "Gazzetta di Modena", dove è rimasto sino al 2000, quando è andato in pensione. S'interessa di dialetto, di gastronomia e di problemi della nutrizione. Ha pubblicato i 4 libri della serie "Cosa bolle in pentola a Modena" (dal 79 all'82), Ricettario modenese ('83), La carne, nutrizione e risparmio ('84), Modena a tavola ('87), La cucina del singolo ('87), La cucina modenese ('90), Reggio a tavola ('90), Il maiale, nutrizione e risparmio ('91), Emilia la dolce ('92), Alla ricerca dei sapori perduti: 272 ricette di piatti dell'Appennino modenese ('94), Come rìdevano i modenesi ('96), Tagli, ritagli e frattaglie ('96), Porco qui, porco là ('97), Prosciutto, da Modena con amore 98), Dizionario biografico dei carpigiani del Novecento ('99) e A m'arcòrd. Dizionario Enciclopedico del Dialetto modenese ('99), Castelli Modenesi ('00). Da alcuni anni scrive il discorso che Sandrone, la tipica maschera modenese, pronuncia il Giovedì Grasso, dal balcone del Municipio, davanti a cinquemila modenesi. È stato presidente della Società di ginnastica e scherma del Panaro, Governatore del Panathlon International, presidente del Lions Club Modena Wiligelmo e direttore della rivista del Distretto Lions 108 Tb. È membro dell'Accademia Italiana della Cucina, che da alcuni anni l'ha chiamato a far parte del Centro studi nazionale "F. Marenghi".
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