Pagg: 98, cm 25x30, italiano-inglese, Artioli Editore.
Che cos'è questo libro per me?
È il profumo, il sapore dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. È l'odore dei ricordi che mi prende, mi avvolge. È la penombra misteriosa dell'acefala, la lunga fila di vaselli in quel buio rotto soltanto da un raggio di sole dove i granelli di polvere appaiono, brillano e pigramente scompaiono per far posto a degli altri, mentre il raggio si sposta, diventa rosso e poi buio.
Ma ecco la luce di una lampada col piatto di ferro smaltato che diffonde un bagliore giallo, vecchio, quasi antico. Fuori i tetti delle case con la Ghirlandina in fondo o la campagna colorata di grano mentre la sera nel cielo si accendono mille stelle e nei prati le lucciole che mi accompagnano silenziose. Poi le stagioni che si accavallano, ancora l'autunno e la nebbia che cancella ogni cosa e anche il Duomo che appare misterioso come un fantasma illuminato da fari potenti. Il freddo e la neve che colora di bianco, di silenzio.
Questo libro è tutto questo. Che poi è la ricetta per il nostro aceto: si mette tutto in un barile assieme alla madre, al mosto bollito di uva trebbiana e si aspetta. Si travasa in un altro barile e si aspetta dei mesi, degli anni. E ancora un altro barile e altri anni. Alla fine ecco il nostro aceto che è ormai diventato "Balsamico" e "Tradizionale" perché ha il sapore della famiglia, della storia, della cultura, ma anche del grano, del vento, del caldo, delle lucciole e delle rondini, del freddo e della neve, della nebbia, del Duomo, della Ghirlandina, della tua gente, del dialetto, della modenesità.
E anche esalta il sapore del cibo, dell'insalata, del formaggio, della carne e persino del gelato, e per questo ho inserito alcuni ristoranti modenesi, gli storici, i più famosi, i nuovi, gli emergenti, ma purtroppo non tutti e non è stata una questione di scelta, ma di conoscenza. E soprattutto ha il sapore dell'amicizia...
Perché questo libro è nato con la collaborazione di Marco Costanzini e non deve morire con lui. Deve essere come un suo testamento, un suo ricordo. Il ricordo di un piccolo grande uomo che ha amato il suo lavoro e che ha collaborato a far conoscere al mondo l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Per questo e perché era un mio amico questo libro è dedicato a lui.
Beppe Zagaglia
Laureato in medicina, giornalista pubblicista, fa fotografìe un po' come dilettante, un po' come professionista. Ha esposto in mostre personali in Italia e in America, ma soprattutto si è dedicato ai libri fotografici (quasi 50 titoli) delle città, delle terre dell'Emilia Romagna, ma anche di Firenze, Verona, del Po, dell'Irlanda e degli Stati Uniti. Da alcuni anni collabora col "Resto del Carlino" con una rubrica "Gente di Zagaglia", dove parla della sua città e dei suoi amici. |